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Sogni di una notte di fine estate 
21 settembre: un temporale, l’aria che cambia, l’estate che finisce e con essa svaniscono le speranze e i sogni che caratterizzano la bella stagione. Ma quali sogni sono stati realizzati e quanti sono rimasti nel cassetto di questa estate strianese? Vediamo un po’, procedendo in ordine sparso … Il sogno di poter vivere un'estate movimentata con cineforum, spettacoli di intrattenimento, un po’ di cultura, è miseramente svanito. Un sindaco e sei assessori (regolarmente stipendiati) non sono stati in grado di produrre uno straccio di programma per aggregare un po’ di cittadini rimasti in paese e allietare quei pochi che vi fanno ritorno. Per tutti la solita sagra della “pummarola“ organizzata dalla pro loco con il solito cappello dell’amministrazione.Il sogno ca’ pummarola ncoppe per un paese talmente abituato al nulla da non accorgersi neanche dei “sogni” di qualche consigliere che oltre a sognare i tram ha sognato anche di invertire un senso unico offrendo al popolo residente due o tre macchiette sotto forma di ordinanze per movimentare la movida e il traffico sonnolento estivo con tanto di firma del sindaco e placet del comandante della municipale. In pratica per la durata di un sogno sono stati istituiti dei sensi unici, che al mattino dopo venivano regolarmente revocati. A chi ha sognato invece , di salvare il pino del parco verde, improvvisamente ammalatosi e abbattuto, insieme a quelli che sognavano di avere piante in luoghi pubblici esenti da pidocchi e il sogno di una raccolta rifiuti degna di questo nome, beh , gli è andata male, sono stati dei sogni mai sognati. La nuova scuola elementare nel parco verde è invece il vero sogno realizzato. Si, realizzato per chi? Per l’amministrazione a cui serviva giustificare il nulla amministrativo? Per realizzare i sogni di qualche geometra che alla fine del taglio del nastro potranno permettersi qualche navigatore di ultima generazione o un software per inserire nelle foto le papere svolazzanti nei cieli di campobasso? Per i sogni di qualche professore e di qualche genitore con i confini mentali e geografici limitati alla rotonda di arzano che alla vista dello scatolone dipinto blu e arancio hanno subito soffiato nel trombone di accompagnamento intonando un’ode di meraviglia per la scuola più bella della campania? È vero. Che bel sogno, che bella scuola. Ma chi glielo dirà ai bambini una volta che i grandi si saranno svegliati dal sogno che quella scuola costruita nel 2011 è costata un milioncino di euro. che ha le finestre bloccate per motivi di sicurezza per cui si è dovuto dotare le aule (25) di aria condizionata( … e io pago !!! ) che di eco ha solo lo scaldabagno a energia solare, non ha una palestra, gli manca la mensa per cui non si può fare il tempo prolungato e tutta una serie di attività che una scuola moderna (veramente) può svolgere? Ma che bel sogno , che bella scuola con le porte bianche di alluminio e masonite dal design moderno che fanno tanto wc di officina meccanica e trasmettono un calore che a gennaio nelle aule puoi starci pure in canotta. Ma come è possibile sognare di cambiare un paese se per costruire una scuola nel 2011 si commettono queste leggerezze, ma quando cambierà veramente questo paese?E che ne sarà dell’edificio di piazza D’anna? Un altro sogno da realizzare o un incubo da vivere perennemente? E il museo di fronte, è ancora un sogno“costituendo“? Bennato canta: “Sogni che ti camminano accanto stesso treno stesso scompartimento” e anche il treno, quello della circumvesuviana alla fine dell’estate ha rischiato di essere più che un sogno un miraggio, tra l’indifferenza di chi doveva tutelare i cittadini/utenti, disertando le riunioni organizzate dai colleghi sindaci dei comuni limitrofi. Ma questo paese forse è diventato come canta finardi : “Vorrei essere come l'acqua che si lascia andare, che scivola su tutto”, ma non può permetterselo perché con una delibera assembleare del 2 agosto l’ato 3 che gestisce le risorse idriche del nostro comune ha deciso di aumentare le tariffe . Un brutto sogno, il nostro rappresentante che ha partecipato all’assemblea si è sognato di votare contro, … tra sogno e realtà il voto non è pervenuto.
Ti verrebbe la voglia di prenderli a calci questi … sogni, ma pure il sogno pallonaro è svanito. Gli appassionati strianesi della sfera quest’anno dovranno stare lontano dal mulitiello perché il sogno giallorosso insieme al titolo è volato via sotto le pendici del vesuvio, un sogno “realizzato” per molti ma non per tutti. Probabilmente, l’unico “ vero “ sogno è quello realizzato da un gruppo di giovani ragazzi strianesi “che hanno voluto incanalare la loro passione per il gioco del calcio nella creazione di un’associazione sportiva rivolta principalmente ai bambini “, dando vita all’ a.s.d. giovani campioni. Gli unici veri sognatori autorizzati in questo paese “un po’ morto“. |