Leggendo la rassegna stampa odierna mi sono imbattuto nel sotto riportato articolo, che ritengo doveroso che gli utenti vengono a conoscenza cosa promette il candidato del "Partito del fare" o. Stefano Caldoro.
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taliaOggi Numero 060 pag. 6 del 12/3/2010 |
Caldoro promette leggi ormai cancellate
Il candidato Pdl in Campania scivola sul programma elettorale
Se non ci fosse stato Internet nessuno l'avrebbe saputo. Il candidato di centrodestra alla presidenza della regione Campania, Stefano Caldoro, è scivolato sul programma. A rivelarlo è stato Youtube, che ha immortalato (all'indirizzo
http://www.youtube.com/watch?v=lAvYwytkSig) l'affondo fatto in pubblico contro Caldoro dal responsabile per il Mezzogiorno dell'Italia dei Valori, Marco Esposito, ex giornalista del Mattino (e prima ancora di MF). Esposito è intervenuto, buon quarto, in una tavola rotonda con lo stesso Caldoro, con Vincenzo De Luca e l'intramontabile Ciriaco De Mita che, come Udc, appoggia Caldoro. Esposito, leggendo il programma di Caldoro, ha scoperto una topica, e l'ha spiattellata al microfono: «Nel tuo programma, Stefano, sotto la voce principali priorità (che è già una bella spregiudicatezza rispetto alla logica: s'è mai visto una priorità secondaria? ndr) trovo: dobbiamo tenere presenti due nuovi meccanismi di incentivazione, il credito d'imposta, che prevede negli stessi territori meridionali la possibilità di ottenere un bonus fiscale, e la Tremonti-bis che prevede la detassazione degli utili reinvestiti».
«Stefano, ma chi te l'ha scritta 'sta roba?», ha attaccato Esposito,
«La Tremonti bis? Una legge scaduta nel 2002? E perché, l'altra? È una legge fatta da Visco, scattata nel 2008, che Tremonti ha chiuso, ha chiuso i rubinetti, la Confindustria sta chiedendo di riaprirli, i soldi sono esauriti fino al 2012.
E questa sarebbe l'altra legge?
Stefano, cancellala questa roba, te la cancello io dal sito, è una consulenza che ti do, gratis».
Nel pomeriggio dello stesso giorno, il programma elettorale sul sito di Caldoro è stato opportunamente ritoccato.
È la dimostrazione che per chi voglia diventare governatore, il programma politico non conta niente, è carta straccia, semplice fumo negli occhi, si può copiare, tanto nessuno se ne accorge e se qualcuno lo scopre il voto non cambia.