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Re:Berlusconi e le sue bugie (1 in linea) (1) _WHO_ONLINE_GUEST
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Discussione: Re:Berlusconi e le sue bugie
#10380
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Berlusconi e le sue bugie _FB_TIME_SINCE Karma: -3  
Oramai non mi meraviglio più di Berlusconi e la sua cricca.

Ma per dovere della verità riporto qui
Punto per punto la risposte dell'avvocato del Pd, Giovanni Pellegrino, alla ricostruzione del premier.
Il Cavaliere se la prende con i magistrati che impedirono ai ritardatari di presentare le liste
Orari, documenti errori e scatoloni
ecco le repliche alle tesi di Berlusconi


Un momento della movimentata conferenza stampa di ieri in cui Berlusconi ha dato la sua versione sulla presentazione delle liste Pdl nel Lazio-
Tutta colpa dei magistrati e dei radicali. Dell'intransigenza di chi si è impuntato a far rispettare le regole e del Tar che si è ostinato a ignorare il decreto-colpo di spugna che pure il governo aveva prontamente confezionato. Assoluzione piena, invece, per i rappresentanti del Pdl protagonisti del "pasticcio romano". È un j'accuse a tutto campo, quello che il presidente del Consiglio lancia in una delle sue conferenze stampa fiume, dopo che anche il Tar ha escluso una volta per tutte la loro squadra in provincia di Roma. Una difesa in dieci capitoli alla quale risponde punto per punto l'avvocato Gianluigi Pellegrino, che in questo delicatissimo "contenzioso" difende il Pd con il professor Vincenzo Cerulli Irelli e gli avvocati Federico Vecchio e Francesco Rosi.

Nel giorno in cui il Csm ha puntato il dito contro le pesanti accuse del premier ai magistrati, Silvio Berlusconi torna ad attribuire una buona fetta delle responsabilità per l'esclusione delle liste a due toghe. Indicate per nome e cognome. Loro, Durante e Argento, nella ricostruzione del leader Pdl, avrebbero escluso la lista "anziché ristabilire l'ordine". L'avvocato Pellegrino chiama in causa invece il ruolo e la responsabilità dei presentatori della lista Pdl. Sono stati "Milioni e Polesi, come risulta accertato negli atti dei carabinieri e di altri pubblici funzionari, a non presentare la documentazione nei termini di legge". E i magistrati si sono limitati a "impedire ai ritardatari di confondersi con coloro che avevano presentato le liste tempestivamente". Il Tar, poi, "non poteva fare diversamente. La legge regionale, in materia elettorale, prevale sulla disciplina nazionale.

1. RESPONSABILITÀ
BERLUSCONI: "In quello che è accaduto non vi è stata alcuna responsabilità riconducibile ai nostri dirigenti e ai nostri funzionari".
PELLEGRINO: "I loro rappresentanti non hanno mai chiesto di presentare la lista nel termine fissato dalla legge e cioè entro le ore 12 del 27 febbraio. Questo risulta accertato in atti dei carabinieri e di altri pubblici funzionari che fanno fede sino a querela di falso. Non l'abbiano fatto perché distratti o perché si contendevano documenti fondamentali, non è rilevante ai fini dell'accertamento della verità".

2. LO SCATOLONE
BERLUSCONI: "Ore 11,40, i rappresentanti di lista del Pdl Giorgio Polesi e Alfredo Milioni arrivano nella cancelleria con lo scatolone, come confermano tre testimoni".
PELLEGRINO: "In realtà i testimoni potrebbero essere anche mille. Il punto è che persino lo "scatolone" che hanno depositato l'altro ieri non contiene la documentazione fondamentale per presentare una qualsiasi lista. Mancano l'atto principale che attribuisce poteri ai presentatori, le accettazioni delle candidature e le dichiarazioni di collegamento con una lista regionale. E ancora, i simboli e l'autorizzazione ad utilizzarli. Per questo la documentazione nello scatolone allora non fu presentata nel termine richiesto e lunedì scorso non è stata accettata".

3. SALA ANGUSTA E GAZZARRA
BERLUSCONI: "Ore 12,30. Milioni raggiunge Polesi in fila, con l'obiettivo di dare il cambio al collega, dato che la sala angusta non consentiva la permanenza di entrambi. Non appena i due sono insieme davanti alla porta della cancelleria, da parte dei rappresentanti di altre liste, in particolare dai Radicali, viene inscenata una gazzarra con la scusa che fosse in corso un atto illegittimo di manomissione delle liste".
PELLEGRINO: "La sala d'attesa era molto ampia (circa 80 mq). Al Tar abbiamo depositato anche le foto. La zona delimitata ha assolto la semplice necessità di non confondere eventuali inammissibili ritardatari con i presentatori in regola. La cosiddetta gazzarra, quindi, è stata semplicemente dovuta al tentativo dei rappresentanti del Pdl di confondersi con gli altri dopo le 12,30".

4. MANOMISSIONE
BERLUSCONI: "La manomissione delle liste è materialmente impossibile, poiché ogni modifica avrebbe dovuto riguardare i 248 atti separati, prestampati a macchina, e contenuti nel contenitore".
PELLEGRINO: "In realtà i punti sono due. Vi è stato oggettivamente il tempo di modificare i contenuti dello scatolone ben oltre il termine di legge. E comunque nello scatolone non c'erano i documenti fondamentali. Perché dovrebbero avere l'indebito vantaggio di depositarli ora? Nemmeno in un'elezione condominiale sarebbe consentito".

5. PARAPIGLIA
BERLUSCONI: "Ore 12,40. A seguito del parapiglia i delegati vengono costretti a spostarsi di qualche metro e viene loro impedito, dai radicali sdraiati per terra, di tornare alla documentazione lasciata dietro la porta della cancelleria. Milioni e Polesi chiedono l'intervento del magistrato e il presidente dell'Ufficio centrale circoscrizionale, dottor Durante, appoggiato dal giudice Anna Argento, anziché ristabilire l'ordine, decide di escluderli".
PELLEGRINO: "Ma i termini sono già ampliamenti scaduti. Ai delegati del Pdl viene solo impedito, da parte dei magistrati, di confondersi con coloro che tempestivamente avevano chiesto l'ammissione della lista. Se i pubblici ufficiali lo avessero permesso, avrebbero commesso un illecito. Il presidente del Consiglio avrebbe dovuto piuttosto lodarli".

6. ACCETTAZIONE TARDIVA
BERLUSCONI: "Ore 14. Il responsabile nazionale elettorale del Pdl, Ignazio Abrignani, tenta inutilmente di far accettare comunque dall'Ufficio la presentazione della lista, anche con tutte le riserve del caso. Il prefetto informa Abrignani di aver avuto dal presidente Durante precisa assicurazione che tutto sarebbe stato sanato a seguito di un ricorso".
PELLEGRINO: "Abrignani non aveva titolo a chiedere alcunché, non essendo presentatore. In ogni caso, il deposito tardivo sarebbe irrilevante ai fini dell'ammissione che comunque doveva essere negata. Quindi, pur se accertate, le violenze o irregolarità denunciate dal Pdl dopo le 12.30 non incidono sulla piena regolarità delle elezioni. I riferimenti al prefetto non sono in grado di verificarli e comunque sono anch'essi irrilevanti. I termini erano scaduti".

7. I CARABINIERI
BERLUSCONI: "Ore 17,40. Lo scatolone viene consegnato ai carabinieri, ma la verbalizzazione da parte dei delegati presso i carabinieri si protrae fino alle 19,30 e solo allora viene redatto il verbale. È privo di ogni fondamento il rilievo fatto dal Tar circa il tempo intercorso fra il prelevamento dei documenti presso la cancelleria e l'arrivo presso il comando dei carabinieri".
PELLEGRINO: "Lo scatolone è rimasto incustodito pure in precedenza, fino alle 14. I carabinieri hanno verbalizzato che la consegna a loro è avvenuta alle 19,30. E non alle 17,40, come sostiene il presidente Berlusconi. In ogni caso, come accertato definitivamente dall'ufficio elettorale, nel plico non c'erano gli atti fondamentali e questo sgombra il campo da ogni questione".

8. MARCHIANO ERRORE
BERLUSCONI: "La documentazione ripresentata all'Ufficio elettorale lunedì 8 marzo è la stessa che era in possesso dei delegati del Pdl all'ingresso in tribunale. È stato frutto di un marchiano errore da parte dell'Ufficio circoscrizionale il non aver registrato gli arrivi entro le ore 12 dei presentatori delle liste in attesa".
PELLEGRINO: "L'unica documentazione sulla quale vi è un minimo di certezza che il pomeriggio del 27 fosse presso il tribunale, è quella contenuta nello scatolone che lunedì è stato aperto. Gli uffici sono tenuti a ricevere le liste nei termini di legge da parte di chi lo chieda. E non certo a registrare le presenze di chi agli uffici non si rivolge affatto".

9. IL DECRETO
BERLUSCONI: "I rilievi del Tar sono privi di pregio in relazione all'inapplicabilità del decreto legge interpretativo, dato che la norma regionale del Lazio richiama espressamente la norma nazionale oggetto dello stesso decreto".
PELLEGRINO: "Lo stesso presidente Berlusconi ha evidenziato come nove regioni italiane hanno una disciplina del procedimento elettorale meno formalista con riguardo alle firme. È la conferma della prevalenza della disciplina regionale come del resto la Corte costituzionale ha più volte ribadito. Peraltro, non applicare il decreto vuol dire salvaguardare le elezioni che verrebbero altrimenti travolte dall'accoglimento dei ricorsi proposti dalla Regioni".

10. IL NO DEL TAR
BERLUSCONI: "Il decreto legge andava in concreto applicato dal Tar, secondo la successiva interpretazione autentica".
PELLEGRINO: "Credo lo dica come parte in causa, in quanto come capo del governo sarà sicuramente fiero del fatto che nemmeno il decreto abbia "salvato" la lista: altrimenti la norma manifesterebbe l'ulteriore incostituzionalità di non essere generale e astratta ma scritta ad hoc, peggio ancora per una lista del partito del premier. Inoltre, il capo dello Stato non avrebbe mai firmato una norma dettagliatamente forgiata per attribuire un vantaggio ad una specifica parte. Per questo, la pronuncia del Tar non smentisce affatto anzi conforta il presidente della Repubblica".

Questi sono i fatti ,a che ne dica il BERLUSCONI pur sapendo che stà diffondendo una grande BUGIA.è stravolgendo la realtà dei fatti.
 
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Ultima Modifica: 2010/03/11 10:31 Da subcomandante.
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#10383
subcomandante (Utente)
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Re:Berlusconi e le sue bugie _FB_TIME_SINCE Karma: -3  
Il corruttore continua nel seminare bugie cosi eclatanti.
Pensate cosa ha detto Berlusconi alla platea del Pdl
"Stanno tentando di fare una porcheria"
Stanno tentando di fare una grande insopportabile porcheria". Lo dice Silvio Berlusconi dal palco della riunione del Pdl Lazio, dove è presente anche Renata Polverini. Il tema, dunque, è ancora quello delle liste. a proposito del quale il capo del governo grida al complotto ("C'è dietro un disegno ben pensato" e torna ad attaccare la magistratura: "La sinistra e la sua mano giudiziaria non hanno perso il vizio. Non ne possiamo più di certi giudici e di certa sinistra". Addirittura, per il premier, "la magistratura di sinistra sta dettando i tempi di questa campagna elettorale, prima inventando una tangentopoli che non c'è, ora inventandosi questa situazione di rigetto delle nostre liste".

Andiamo con ordine:
Una prima "porcata" l'ha fatta propria lui con questa legge elettorale vigente.
Una seconda "porcata" l'ha fatta il suo partito fatti di arruffoni e incompetenti ,che non sanno neanche presentare una lista.
Ma dico io ; questo "atipico personaggio",non si rende conto che gli Italiani non sono tutti dei stupidi ?

Mi dispiace solo che ancora tanti i Italiani credono ancora in questo " "Pacchista di Piazza".
 
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#10403
subcomandante (Utente)
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Re:Berlusconi e le sue bugie _FB_TIME_SINCE Karma: -3  
Alla manifestazione di ieri a Napoli,come è suo costume il nostro presidente del consiglio non solo racconta solo balle ma stravolge la verità non chè la realtà dei fatti.

ieri ha detto che :

"Sulle liste nessuna colpa del Pdl". "Ho fatto io il pm, interrogando sei persone separatamente per capire cosa era successo, e ho verificato che i nostri rappresentanti non hanno colpe", dice il premier in merito al caos liste nel Lazio. " - I nostri rappresentanti di lista non hanno colpe. Sono stati mandati via dal Tribunale da un magistrato che aveva in ufficio il ritratto del Che.
Invece avrebbero dovuto rincorrerli per far presentare le liste e consentire agli elettori del primo partito italiano di poter votare".

Domanda : ma forse la lista per il P.D.L la doveva presentare la Sinistra?

. Elogi a Stefano Caldoro ("Uno dei migliori ministri che ho avuto"
Domanda:
Ma se è stato uno dei migliori,perchè non l'ha riconfermato?

Inverso risulta che ha nominato un sottosegretario che secondo la Cassazione va arrestato, è nominato un altra sottosegretario il quale non solo fece una campagna elettorale contro, ma affermo pubblicamente "che non gli la dava".

La Carfagna,è una con le "palle"
Se lo dice lui.

In verita non risulta che sia stata a "Casablanca" a meno che non appartiene a quelle persone che frequentava il sig. "Marazzo" gia presidente della regione Lazio,in quota Pd.

Il miracolo, e l'eroismo del "Bertolaso".
Che dire?

Mi sembra ovvio che anche questa e una balle,basta farsi una camminata lungo l'asse mediano,o nella provincia di Caserta per rendersene conto che del miracolo non c'e ne traccia.

L'eroismo di Bertolaso,anche qui basta sfogliare giornalmente i quotidiani per rendersene conto che è stato tutto un imbroglio.

In 3anni sconfingeremo la Camorra.

Ma se non è neanche nelle condizioni di licenziare un suo sottosegretario
(Cosentino).

Ma si sa il presidente del consiglio è fatto cosi.

Poveri quei Italiani che lo credono,e lo votano.

Subcomandante
 
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Ultima Modifica: 2010/03/19 08:32 Da subcomandante.
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#10404
subcomandante (Utente)
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Re:Berlusconi e le sue bugie _FB_TIME_SINCE Karma: -3  
Berlusconi commenta l'arresto dell'ex vicepresidente Pd della Regione Puglia, Frisullo. "Non ho mai detto che tutta la magistratura fa politica, ho sempre parlato di una certa parte della magistratura. Evidentemente, a Bari c'è un magistrato che non ne fa parte e che fa il suo dovere". A chi gli chiede se questa sia la conferma di una azione 'bipartisan' dei magistrati, Berlusconi risponde dicendo: "ci mancherebbe che tutta la magistratura fosse di sinistra. Per fortuna non è così. Questo di Bari non è un magistrato di destra, è un magistrato vero. Non conosco - prosegue - magistrati di destra ma solo magistrati di sinistra che usano la giustizia a fini di lotta politica".

CHE DIRE?
C'è DA CHIEDERSI SE C'è UN MAGISTRATO CHE ABBIA IL CORAGGIO DI CHIEDERE L' ARRESTO PER IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO,ALLA LUCE DI QUANDO STà EMERGENDO DAL TRIBUNALE DI TRANI.
 
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#10410
subcomandante (Utente)
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Re:Berlusconi e le sue bugie _FB_TIME_SINCE Karma: -3  
Ancora una volta l'ennesima "verità" del attuale "Capo-popolo., e i suoi sudditi ,che ingaggia una polemica
CONTRO LA QUESTURA DI ROMA
'La polemica innescata da alcuni esponenti del Pdl contro la Questura di Roma e' semplicemente ridicola. Proprio una settimana fa il centrodestra esultava nel leggere i numeri della Questura che ridimensionava le cifre della manifestazione della sinistra in piazza del Popolo; oggi invece ne denuncia la perdita di credibilita', solo perche' ha osato rivedere al ribasso le surreali cifre degli organizzatori di Piazza San Giovanni.
Un doppiopesismo incomprensibile, a meno che l'onorevole Cicchitto e il senatore Gasparri non vorranno spiegarci che il Ministero dell'Interno e la Questura nell'ultima settimana si siano trasformate in soviet guidati da pericolosi comunisti sovversivi...'.
In attesa di una spiegazione.........
Subcomandante
 
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Ultima Modifica: 2010/03/21 20:26 Da subcomandante.
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#10411
antonio castaldo (Utente)
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Re:Berlusconi e le sue bugie _FB_TIME_SINCE Karma: -4  
Ma al di la' delle altalene numeriche,si vede che nel frattempo avranno sosituito i funzionari della questura di Roma di una settimana fa con dei nuovi e soprattutto COMUNISTI,...............LA COSA PIU' RIDICOLA ED ANCHE MORTIFICANTE, E' STATA LA PAGLIACCIATA DEL GIURAMENTO DEI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLE VARIE REGIONI IN COMPETIZIONE.

VERGOGNOSO !.........con che coraggio,ritirandosi a casa,questi poveri schiavetti hanno rivolto un saluto ai propri figli?
 
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Ultima Modifica: 2010/03/21 23:11 Da antonio castaldo.
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