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Anche per oggi non si vola!
Doveva essere un consiglio comunale balneare, gli ultimi adempimenti e poi tutti alle meritate o immeritate vacanze (non tutti hanno lavorato), ma il motto d’oltralpe “tutti per uno, uno per tutti” non ha funzionato, questa volta qualcuno si è indignato, qualcuno ha finalmente restituito lo schifo che da mesi ingoia.
Lunedì 26 luglio 2010, ore 22:00 circa, l’amministrazione “barcolla” nei suoi cardini, inciampa su se stessa, alcuni dei suoi “pezzi” si permettono di dissentire, di dissociarsi ed addirittura votare contro, senza aver avvertito nessuno, senza avvisare il comandante della nave “che solitamente sonnecchia”, ne il mozzo di bordo “che normalmente minaccia”, ne il luogotenente di vascello “che tiranneggia con il suo scudiscio”.
E pensare che era solo una passerella per dimostrare di esserci.
All’improvviso un groppo alla gola, il rospo inatteso va di traverso all’amante della fascia tricolore, ci vorrebbe qualcosa per mandarlo giù, un digestivo, magari servito da uno dei suoi fedelissimi, se ci fossero degli uomini più o meno liberi, nessuno, il Re è solo.
Si radunano gli uomini, si stringono i ranghi, ma niente può fermare la fuoriuscita, l’umore è a terra, la bocca è amara, i ribelli sono tornati a casa, a domani la resa dei conti. Alcuni gridano al patibolo, altri crocifissione, altri la purga.
Tutto ciò potrebbe rientrare nella sana e corretta discussione e contrapposizione politica, dove ognuno, indipendentemente se maggioranza o minoranza, assumesse, rispetto alla propria coscienza, ideali e convinzioni, precise posizioni, soprattutto nei confronti del proprio elettorato.
Una riflessione è d’obbligo.
Ciò che da tempo si mormorava, la presenza di lotte intestine dove una parte tentava di prevalere e imbavagliare l’altra, alla luce dei nuovi eventi diventa palese, mentre la constatazione di una profonda spaccatura dettata da interessi di natura diversa è il motivo cardine e principale della secessione di maggioranza.
Ad un anno dal suo insediamento è chiaro che questa amministrazione, per una serie di scelte e provvedimenti scellerati, ha dimostrato arroganza culturale e totale chiusura al confronto, ma soprattutto la più completa assenza di un progetto politico lungimirante, capace di gettare le basi per il futuro del paese.
L’EPURAZIONE decisa dall’amministrazione, a rappresaglia della sfiducia incassata in consiglio, propinata all’assessore Trippa, e al consigliere D’Andrea, fotografa l’atteggiamento squadrista ed il sistema di ricatti a cui quest’amministrazione è sottoposta (bisognerebbe chiedersi da chi è ricattata?).
Esprimiamo il nostro apprezzamento e la nostra solidarietà a coloro che, anche se per una volta, hanno avuto il coraggio di scegliere indipendentemente e non di ubbidire agli ordini della gendarmeria che non scende mai sul campo di battaglia ma invia gli uomini al massacro con una scrollata di spalle e col sorriso sulle labbra.
È il momento di riflettere sulle scelte elettorali fatte non più di un anno fa e di presentare il conto a chi ha amministrato con la logica che il pubblico equivale al proprio privato, dove il vero sconfitto è sempre il Paese.
Il Circolo di Striano del PD.
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